TSO



Vedo strano, e solo con un occhio. L'altro occhio mi pesa, non riesco ad aprirlo. Cerco di muovermi ma le mie braccia sono legate con fascette di plastica al letto. Non so che plastica sia ma è resistente, molto resistente. Toh, anche le gambe sono immobili, e non posso cambiare posizione. Sento che mi stanno parlando, vedo figure bianche opache che emettono suoni senza senso. brlzzz, brlzzz...Osservo rapito, tutti quei ragni e le biscie che zampettano e strisciano sul soffitto, sono un infinità; si muovono a caso e ogni tanto cadono. Plop!Qualcuno mi sta toccando, ma non riesco a schiodare gli occhi, o per lo meno un occhio, dal soffitto."Signor Marra". Un volto si avvicina al mio occhio. "Sig. Marra sa dove si trova? Mi sente? Mi capisce?" Vorrei rispondere; la mia parte subcosciente me lo impone, ma se non tengo d'occhio tutte quelle bisce, mi cadono addosso come frattaglie di carne umidiccia. Ecco, l'altro occhio si è liberato un po'. Fisso un grande ramarro, una sorta di lucertola gonfia che fa un giro sul mio viso e si rimette sempre allo stesso posto, sul mio occhio destro. Sempre lì."Sig.Marra, questo è un TSO. Sa cos'è un TSO?"

Ma che cazzo vuole questo. Non posso guardarlo, non lo capisce? Non mi capisci?

Se solo quella cazzo di serpe ramata non si muovesse troppo non cadrebbero tutti questi ragni e perfino i gatti. I gatti. Il cazzo di ramarro si riposa con il suo bel culone sul mio occhio. Sul bulbo biancastro e gelatinoso."Sig.Marra, lei è sotto trattamento coatto da parte dello Stato Italiano per mezzo dell'art. 56 del codice penale sullo stato di necessità". Non me ne frega nulla, dettagli. Quello che mi tormenta è un'altra storia. Se quella grossa serpe lassù dovesse cadermi in bocca?Quello è il problema vero, ora come ora. Non ricordo nemmeno perchè sono finito qui. Ho qualche flash mnemonico. Qualche flash... ero in giro di notte e ricordo vagamente che parlavo parlavo e camminavo camminavo a mezzo metro da terra. Quella merda di coca mi stava facendo volare d brutto. Ecco! Un serpentello è caduto dal soffitto!
Lo sapevo cazzo! Avevo credo, Sette o otto spade già preparate piene di coca (era notte). Ogni tanto mi fermavo e toglievo il cappuccio della mia agocannula e me ne sparavo un paio, solo un paio. Per farle andare su di botto spingevo tutto il pezzo dentro la vena, e volavo. Cazzo se volavo.No! Il gatto sulla gamba sinistra mi ha addormentato la gamba. Da principio era caldo ed anche piacevole, ora mi sta rompendo il cazzo. Toglietemi questi animali di dosso!"Signor Marra, signor Marra?..."Gli vorrei dire che non posso rispondere. Non li vedono, non li vedono muoversi lungo il soffitto e sulle croste delle pareti. Su e giù, avanti e indietro. L'occhio, l'occhio. Ero su una strada molto grande ma non passava nessuno. Di due ne ho fatta una. Ho tolto il capuccio e l'ho mandata su, di botto. Respiravo, respiravo con un ffffff... affannoso. Ecco cos'era, cos'era? Mi sono paralizzato e lo sono ancora. Sforzati di pensare con raziocinio, amico. Cerco di ascoltare quello che stanno dicendo e prendo atto di essere legato al letto. Cazzo, un'altra volta. "Non accadrà mai più", ripetevo e ripetevo a me stesso. Se solo 'sta cazzo di lucertola si togliesse dal mio occhio, già andrebbe meglio, capite? Già andrebbe meglio. E ancora, potrei controllare tutti i ragni che cadono. Magari contarli, perchè no. Contare i ragni. Contarli. 1, 2, 3... ragni su di me. 4, 5, 6.Sento lo psichiatra dire: "allora fategli una fiala di Aldon da 1000 ogni 3 ore fino a che non passano i sintomi" e ancora: "sparategli del gabbapentin e Alprazolam (Xanax) endovena all'occorrenza. Dosi massicce se serve, dosi massicce, mi raccomando". E se ne va. Se ne va davvero, mica per scherzo.
Zio Paperone e Pluto vicino al mio fianco. Sono simpatici e amichevoli. Eccoli! Sono tutti composti seduti sul letto accanto. Mi guardano con affetto sincero. Ciò che mi stupisce è perchè non mi tolgono questa cazzo di lucertola dall'occhio. Toglietemela! Sento sbattere la porta e le mie orecchie si chiudono come se fossi in una stanza insonorizzata, lasciandomi solo. Solo con le grida degli animali che sbucano dai buchi delle pareti bucate del mio Io.Sono una gracile e spaventata preda.
E allora ci provo. Provo a dirmi che non è vero tutto questo, anzi nulla di vero, ma ogni volta e ancora una volta, tutto lo spazio e la galassia scoppiano con questa cazzo di lucertola nell'occhio. Da ragazzino ne ho bruciate troppe. Potevo ammazzà pure questa! Peserà un etto questa merda di lucertola, mentre sento gridare da fuori la mia porta. C'è un tipo, che a quanto ho capito, dice che l'ho mandato a sbattere contro un palo perchè dormivo in strada. Questo dice lui. "L'occhio ha riportato seri danni". Il MIO occhio. Ma parlano di me? E la lucertola si rigira sul mio occhio. Si rigira.Penso: "Come possono liberarmi?"
Esco e me sparo un etto di coca.
Tutti gli animali sul soffitto ballano senza sosta la loro danza ansiogena e delirante. Bah!!
Che strani questi animali.

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