Ora
non esiste più nulla
un'altra ora
un'altra goccia di tempo
un altro innocente click
le voci mi appaiono in forma aggressiva
la gioia estrema mi strema
un altro mezzogiorno
un altro fulcro
le mani giunte e austere
cado di continuo in nuove direzioni
trovo mezzalune
cerco punti di fuga
un altro composto
un'altra apertura
voglio psicofarmaci
troppo rumore
le sirene suonano per le strade
proventi plastici consonanti in metallo
un'altra discesa dalla luna
un altro compendio di luce e ombra
Sento il mondo masturbarsi
schizza tra i vuoti e le angolature
procede pieno di seme e di cultura
un'altra piramide
un altro tratto
Lo sento
quasi trascendere il bronzo
dell'orizzonte
un altro secolo
un'altra colonna verso l'infinito
le mie ossa sono statue con obliqua ombra
Sento il nulla
celebrare la felicità dell'arco
un altro ombelico
un altro testamento di marmo
un mondo senza re
Sento il vento intersecarsi
nelle strutture cave dei sogno
Lo sento
unifico il mio tempo
contro il nulla.
Ora che il mondo intero
si è ritirato per un disgelo
ora che da un tetto urlo
Vedo galassie a penzoloni
sul becco del mio uccello
Ora che la terra trema
creo manti increspati sulla pelle
un insieme di capelli sciolti
vipere nel cervello
ora che il mondo intero
morbido e malleabile come foglie di tabacco umido
ora che il pianeta è un relitto
deriva la corrente viscida delle sensazioni
ora
possiamo dormire
come accademie di colori
ora
abbiamo dobbiamo immergere le nostre teste
nella culla circostante di un sogno
ora!

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