ogni verità marcisce nel suo tempo, l'atrofia mentale è diffusa nelle parole scritte e la letteratura è un inferno cadaverico. Ho l'uccello in mano e il mio piscio bagna come pioggia tutti i pensieri passati, le poesie scritte nei libri fuori produzione, tento disperatamente di rianimare tutto, pratico resurrezioni impossibili; libero il mondo dalla fossilizzazione: voglio bruciarli e spegnere le ceneri. La migliore esperienza col cazzo in mano è bagnare questa cultura come pioggia dorata, vago oltre le frontiere della mie definizioni, chiudo i coperchi del nulla con l'inchiostro, entro nudo nel flussi; rammendo l'ignoto e fuggo dalle gabbie della sciocchezza, della tristezza e routine quotidiana.
La metropolitana è satura di idiozia, io riconosco l'orrore in ogni giorno,
rifiuto prospettive di carriera, non cerco me non cerco sé e perché;
siamo gli usurpatori della meraviglia: i fantasmi della trasformazione
sono figli di tutti in nessun luogo. I creatori di morte ambigua sono gli esorcisti della matematica, calano acidi e vedono i demoni della logica,
sono dittatori di ogni democrazia, la follia delle certezze; mentre leggono libri scritti a pecorina nelle chiese.
Tutto è precario è limitato se si parla di stati mentali, siamo anatre che parlano, studiano decretano verità, non trovo differenze plausibili tra
moralizzatori e alambecchi del nulla; sono i post illuministi di un ermeneutica deteriorata: un ermetica di pensiero pleonastico.
Tutto poggia su qualcosa che non c'è, non ci sarà perchè non esiste "esiste". E' un paradigma sepolcrale, come le idee l'uomo che parla e ha malapena afferra ciò che dice. La biochimica è complessa, emozioni interazioni e cellule neurali; connessioni sinaptiche: tutto è poesia se puzza di merda.
Siamo vibratori malfunzionanti e terminati nella prerogativa o definizione di un cazzo in culo.
Nasciamo tutti, nudi e affamati. Poi le cose peggiorano.
Mi sparo in vena la vostra idiozia e passivamente nè esco illeso. State assumete un aspetto troppo umano, sorrisini cuori e cazzi all'ultima moda. Siete di divenuti di colpo anticorpi mentre io amo le infezioni, fautori del bene mentre a me rompe i coglioni tutto. Siete impiegati del catasto in una catastrofica vita colorata a mano. Nessuno piange più nessuno ride piû, siete peggio dell'hiv. Parlate parlate pure c'è un salotto se volete, posateci quel culo per la prossima puntata dell'idiota trasmissione
Credo la cosa peggiore che possa capitare nella vita: è la vita
La metropolitana è satura di idiozia, io riconosco l'orrore in ogni giorno,
rifiuto prospettive di carriera, non cerco me non cerco sé e perché;
siamo gli usurpatori della meraviglia: i fantasmi della trasformazione
sono figli di tutti in nessun luogo. I creatori di morte ambigua sono gli esorcisti della matematica, calano acidi e vedono i demoni della logica,
sono dittatori di ogni democrazia, la follia delle certezze; mentre leggono libri scritti a pecorina nelle chiese.
Tutto è precario è limitato se si parla di stati mentali, siamo anatre che parlano, studiano decretano verità, non trovo differenze plausibili tra
moralizzatori e alambecchi del nulla; sono i post illuministi di un ermeneutica deteriorata: un ermetica di pensiero pleonastico.
Tutto poggia su qualcosa che non c'è, non ci sarà perchè non esiste "esiste". E' un paradigma sepolcrale, come le idee l'uomo che parla e ha malapena afferra ciò che dice. La biochimica è complessa, emozioni interazioni e cellule neurali; connessioni sinaptiche: tutto è poesia se puzza di merda.
Siamo vibratori malfunzionanti e terminati nella prerogativa o definizione di un cazzo in culo.
Nasciamo tutti, nudi e affamati. Poi le cose peggiorano.
Mi sparo in vena la vostra idiozia e passivamente nè esco illeso. State assumete un aspetto troppo umano, sorrisini cuori e cazzi all'ultima moda. Siete di divenuti di colpo anticorpi mentre io amo le infezioni, fautori del bene mentre a me rompe i coglioni tutto. Siete impiegati del catasto in una catastrofica vita colorata a mano. Nessuno piange più nessuno ride piû, siete peggio dell'hiv. Parlate parlate pure c'è un salotto se volete, posateci quel culo per la prossima puntata dell'idiota trasmissione
Credo la cosa peggiore che possa capitare nella vita: è la vita
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