sono uno spettro orgoglioso
vivo, nel parco giochi dei miei limiti
un groviglio di minuti caduti in un'ora
una poesia rasserenante di una realtà di legno.
Amo la storia, sarà il secchio in cui lascerò il mio sputo
la biologia disgrega le mie ossa interdipendenti,
una pianificazione selettiva, manipola i miei organi;
è un sistema dualistico di tempo e impulso.
Questa eternità, è l'eugenetica della vista
moltiplica i terremoti e aggrega tsunami
insegue probabili cause e casualità.
E' l'alba di una nuova specie umana
produci; sarà un numero sull'orologio,
invecchiare sarà un malattia,
l'arte esaurirà se stessa
l'altruismo; un cancro.
Sopravvivrà solo il nulla,
a tal punto che l'amore
sarà una parola propria:
solo nei funerali.
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