La mia prigione

anche se incomprensibile
amo questa prigione è ancora
la mia carne stretta dalla pelle
nei miei orizzonti ampliano i silenzi
anche se è incomprensibile
il momento è chiaro come il dolore
la mia storia è sepolta dentro la cenere
perde gocce di sangue secco
la divisione è fragile; sono nato orfano
un amante solitario dei deserti
conto le pareti disegno i miei errori
vomito le sacre scritture; fanno rumore
metaforicamente parlando o gridando
alle nuvole sollevando pensieri come madri
e il movimento a volte; sembra ancora vita

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