Il pagliaccio salta balla e riempie il vuoto
Il pagliaccio salta balla e riempie il vuoto,
versa versi lo schiavo del sistema
innamorato in modo deplorevole
perchè odia amore sdolcinato e senza senso
Questa anestesia dell'ego
sputa sesso schiavo di se stesso.
Condizionato, dipendente, vive di paura e si rincuora,
cerca spazio dentro un mare perchè dentro muore e
ma se nè sbatte il cazzo di tutto e prende il volo.
Ho bisogno di sensazioni anch'io che trovo solo; solo.
Odio tutto e rido perchè vivo un sogno strano,
tra idioti e saccenti di dottrine che professano decessi,
colpe, regole, negazioni e li perdono.
Sceglierò di vivere nelle mura della mia prigione,
un pagliaccio qualunquista e d'eccezione.
La mia tortura masochista,
che cammina sempre sola e pensa
decandendo come il nulla tra fame cibo e mense.
L’ago scava fino in fondo, per spingerci nel mondo
la felicita’ sù per le vene s’annega nel profondo
amore vuoto destino drogato
il vuoto risuona caldo e sottile
e tu completi tutto intrappolata è nel tuo stile.
Scopriamo arte perduta come morte antica
ci sentiamo soli come diavoli ma voliamo come angeli.
Pazzi, come malattie parassitarie invochiamo morte
l'incertezza è generale la routine non è un conforto
e un legame non è tale se dimentichi di respirare.
Fà paura perdersi in un posto graduatoria di miseria
una cicatrice tatuata e non riemarginata che io la chiamo vita.
Tragicamente scrivo storia di destini andati
tutto andava bene,ma troppe liti alimentano il rancore.
Dormiamo insieme romanticamente puntandoci pistole.
L’amore e’ morto ha dipinto troppe rose un rosso,
tipo sangue bollente ha ucciso troppe prose.
Soffre della malattia che arriva in post-luna di miele,
si è attacca all'esistenza e muore a poco a poco.
Vita drogata di sensazioni che scava nei ricordi
una ricerca aliena di qualcosa che non scordi.
Non si sta mai vicini se non c’e’ distanza
è il suono piu’ indistinto che io abbia mai sentito
Troppe pause gigantesche tra le tue parole,
saro’ pazzo pazzo e penso che non ho ragione
che non riesco cazzo...a dare un senso
La mia memoria è ubriaca come inerzia tatuata,
piango e rido e sputo il mio niente indifferente.
Non ho scelto di legarmi al mondo dei balocchi,
muoio di vita,patologia degenerante e imparo
Il paradiso è dentro ed è solo disegnato
come un ultimo sogno spento nei vapori del creato.
Il pagliaccio salta balla e riempie il vuoto,
versa versi lo schiavo del sistema
innamorato in modo deplorevole
perchè odia amore sdolcinato e senza senso
Questa anestesia dell'ego
sputa sesso schiavo di se stesso.
Condizionato, dipendente, vive di paura e si rincuora,
cerca spazio dentro un mare perchè dentro muore e
ma se nè sbatte il cazzo di tutto e prende il volo.
Ho bisogno di sensazioni anch'io che trovo solo; solo.
Odio tutto e rido perchè vivo un sogno strano,
tra idioti e saccenti di dottrine che professano decessi,
colpe, regole, negazioni e li perdono.
Sceglierò di vivere nelle mura della mia prigione,
un pagliaccio qualunquista e d'eccezione.
La mia tortura masochista,
che cammina sempre sola e pensa
decandendo come il nulla tra fame cibo e mense.
L’ago scava fino in fondo, per spingerci nel mondo
la felicita’ sù per le vene s’annega nel profondo
amore vuoto destino drogato
il vuoto risuona caldo e sottile
e tu completi tutto intrappolata è nel tuo stile.
Scopriamo arte perduta come morte antica
ci sentiamo soli come diavoli ma voliamo come angeli.
Pazzi, come malattie parassitarie invochiamo morte
l'incertezza è generale la routine non è un conforto
e un legame non è tale se dimentichi di respirare.
Fà paura perdersi in un posto graduatoria di miseria
una cicatrice tatuata e non riemarginata che io la chiamo vita.
Tragicamente scrivo storia di destini andati
tutto andava bene,ma troppe liti alimentano il rancore.
Dormiamo insieme romanticamente puntandoci pistole.
L’amore e’ morto ha dipinto troppe rose un rosso,
tipo sangue bollente ha ucciso troppe prose.
Soffre della malattia che arriva in post-luna di miele,
si è attacca all'esistenza e muore a poco a poco.
Vita drogata di sensazioni che scava nei ricordi
una ricerca aliena di qualcosa che non scordi.
Non si sta mai vicini se non c’e’ distanza
è il suono piu’ indistinto che io abbia mai sentito
Troppe pause gigantesche tra le tue parole,
saro’ pazzo pazzo e penso che non ho ragione
che non riesco cazzo...a dare un senso
La mia memoria è ubriaca come inerzia tatuata,
piango e rido e sputo il mio niente indifferente.
Non ho scelto di legarmi al mondo dei balocchi,
muoio di vita,patologia degenerante e imparo
Il paradiso è dentro ed è solo disegnato
come un ultimo sogno spento nei vapori del creato.
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