il seme di me

un rapido boccone al tatto
il calore tenue del mio corpo.
Sono svenuto in questa stanza
ho visto il legno, ho vinto nessuno.
cammino a stento mezzo impulso.
Attraverso il giardino della mia testa
senza idee cognizione e decoro.
Sento il marrone colore del libro
un organo giallo dal fumo suona
filtra nella mia pelle e scompaio.
Mi deconcentro, sono movimento
questo ronzio si chiama circostanza;
oltre la mia casa; chiusa in un abisso:
cado e cerco solitudine dietro una finestra.

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