Sputato nella vita



Sputato nella vita
Partorito e sputato nella vita
ho accelerato i miei processi
abbattuto muri spessi
requiem
preghiere mute e senza risposte
critici e stitici; sacerdoti pellegrini e nomadi
mi trasmuto nel mistico
spalanco porte al paradiso
ho sovrapposto il silenzio
al baccano indifferente
ma pulito come Ponzio mi evidenzio
e quando medito tutto fa così assenzio

Il mio è un livido seguace
di un discepolo bastardo
pentito no:mi spiace
come un asceta in pace
mi comando e vivo nei miei passi
brucio come enrico-eretico
scrivo come un nevrotico-metrico
e non censuro vento rovino l'astrazione
di anestetiche dottrine insipide e
permee di controcultura labile e storia oscura.

Non mitizzo nulla non invento le mie storie
sono solo sangue di vita umana
memorie al vaglio come un travaglio.
Non sono poeta non ho mèta non sono atleta
sono in gran parte un nulla che riflette di se stesso
trovo spesso chi mi legge e compatisce annoiato
questo è matto ohhh__l'hanno slegato.

E andata a male si per colpa di chi
per colpa di cosa?
Vivo sull'orlo di una crisi nervosa
La realta' prende una forma strana
passi i confini piu' indecenti
storie da film e dannazioni
risucchiato dentro a un vortice
la situazione cede
sono al buio e vedo luce
troppo stanco e cerco pace.

Analizzo gli stati nei quali mi riduco
risucchio midolli come con un osso buco
troppa frenesia e troppa verità
hanno bruciato la mia carne
canto povertà e vivo L'ALDILA'
vedo polvere e vado adagio
la mia vita è oltre ogni raggio
sono un povero pazzo che ha coraggio
scarico tensioni e scrivo come un saggio
mi trascuro e vivo negativo da creativo
la situazione peggiora con gli anni
le sfighe crescono addosso come capelli bianchi
troppi anni senza meta suono e scrivo vita
la mia storia è un alfabeto A; diventa B: cresce e muore Zeta

Questo è il mio pianeta sono un lirico stonato
canto storie vere e nè pago il risultato
sono un chimico al cospetto dei suoi preti
distruggo le mie storie e scopo Venere
la scopo fino in fondo e risorgo dalla cenere
và tutto bene succhia e beve il seme..... benedetta
sono un maestro in questa vita maledetta

Capita sempre che qualcuno se ne vada
che bruci il suo cervello la sua parte migliore
tra cause e cause di forza maggiore
abbandona la sua dote e disciplina
spacciando a sè come necessita' che incombe
casi al limite di storie immonde
di veleno e di anaconde
clinicamente incurabili, etica-mente inclassificabili
molto pratici a deludere se si tratta di concludere
questioni sudicie con strutti metrici
stanno in piedi grazie ai medici o colpi di culo da 13.
trasparenti belli fuori; ma completamente inconsistenti

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