Sono i nuovi preti, quelli delle banche, il loro bancomat è una poesia iconoclasta, una dottrina a saldo, un buonismo surreale, il 22% delle cosiddette "sofferenze", come insorgenze umane negative.
Non propongono nulla di umano, non si sono dimenticati della creatività; la usano nella finanza ora.
Istituzioni finanziarie, prestatori di mutui e agenzie di carte di credito, impostano le loro tariffe in base al dolore umano; il valore totale di attivi, a livello globale, stabilito al tasso: mangiano PIL e decretano spread.
Hanno abiti dorati, si occupano di fondi di investimento, poliziotti della coscienza, lottano come spie; e odiano la verità e la pietà umana.
Sono i nuovi vandali di Dio, cercano di essere umani ma hanno dalla loro parte la compilation del crimine; lo sporco delle società.
Non sono granchè, maledettamente infetti, fanno freestyle tra le banche e la fede come attitudine Cristiana: iconoclasta della menzogna

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