Poesia delinquente
Mi diletto nella mente di scemi picchiatori
piccoli teppisti con l'aria da fascisti
quante merde vedo in giro
non hanno più anfibi e teste rasate
ora sono comuni e inondano le strade.
sputo poesia delinquente e non ho rispetto
stessa dottrina e stessa merda nel cervelletto.
Lasciatemi il ventre della bestia
voglio il suo sangue sul cemento
ho la giungla dentro come movimento.
I fascisti cambiano pelle come pitoni
cambiano look e modi cambiano tutto
ma anche in mezzo al bosco io li riconosco.
Sei debole e preda sei forte stratega
L'eterna alba dell'idiozia di un mondo al tramonto
Un collasso verticale dell'area corticale
la metropoli sinaptica del loro nulla infinito.
Sò bene chi siete e non sottovaluto il nemico.
Come Kill Bill mi alleno non mi tiro indietro
stringo il destino come scarface con Al Pacino.
come Joe Pesci nel "Casino"sopravvivo
di fori di proiettile nè ho già un paio
finirò come il padrino.
La supremazia della razza è di nuovo in voga
ma vi vedo idioti e attaccati ad ogni droga
Quanto dramma echeggia il mio passato
IO.. fottuti non mi piego e non mi sono mai piegato.
Anche in cella ti ho menato ripensando al tuo passato
questo carcere da pazzo; è stata la mia fortuna Cazzo.
Ero un contorto con le trecce col fascistello di Lecce
rompevi il cazzo e facevi in gruppo il duro
poi da solo ti ho beccato e aperto il culo.
Uscire di casa a Roma con i fasci in primo piano
mi riporta indietro a una merda di destino
Prendi il cimitero visita i soldati in tomba
hanno scritto i tempi con la croce
ora terra e vermi come è terra pure il Duce.
Sono un teppista; ho lo sputo per poesia.
L'odio è un interesse che torna come l'SS
criminali in divisa si mimetizzano
portano i figli a scuola e poi a casa.
Ma l'erbaccia muore non è vero il detto,
se hai massacrato; da buon cornuto
un "uomo" ubriaco: magari svenuto.
Ti apriremo la testa per trovare il nulla assoluto.
Sono un delinquente non ti scordo:
ho la tua diapositiva dentro la mente.
Mi diletto nella mente di scemi picchiatori
piccoli teppisti con l'aria da fascisti
quante merde vedo in giro
non hanno più anfibi e teste rasate
ora sono comuni e inondano le strade.
sputo poesia delinquente e non ho rispetto
stessa dottrina e stessa merda nel cervelletto.
Lasciatemi il ventre della bestia
voglio il suo sangue sul cemento
ho la giungla dentro come movimento.
I fascisti cambiano pelle come pitoni
cambiano look e modi cambiano tutto
ma anche in mezzo al bosco io li riconosco.
Sei debole e preda sei forte stratega
L'eterna alba dell'idiozia di un mondo al tramonto
Un collasso verticale dell'area corticale
la metropoli sinaptica del loro nulla infinito.
Sò bene chi siete e non sottovaluto il nemico.
Come Kill Bill mi alleno non mi tiro indietro
stringo il destino come scarface con Al Pacino.
come Joe Pesci nel "Casino"sopravvivo
di fori di proiettile nè ho già un paio
finirò come il padrino.
La supremazia della razza è di nuovo in voga
ma vi vedo idioti e attaccati ad ogni droga
Quanto dramma echeggia il mio passato
IO.. fottuti non mi piego e non mi sono mai piegato.
Anche in cella ti ho menato ripensando al tuo passato
questo carcere da pazzo; è stata la mia fortuna Cazzo.
Ero un contorto con le trecce col fascistello di Lecce
rompevi il cazzo e facevi in gruppo il duro
poi da solo ti ho beccato e aperto il culo.
Uscire di casa a Roma con i fasci in primo piano
mi riporta indietro a una merda di destino
Prendi il cimitero visita i soldati in tomba
hanno scritto i tempi con la croce
ora terra e vermi come è terra pure il Duce.
Sono un teppista; ho lo sputo per poesia.
L'odio è un interesse che torna come l'SS
criminali in divisa si mimetizzano
portano i figli a scuola e poi a casa.
Ma l'erbaccia muore non è vero il detto,
se hai massacrato; da buon cornuto
un "uomo" ubriaco: magari svenuto.
Ti apriremo la testa per trovare il nulla assoluto.
Sono un delinquente non ti scordo:
ho la tua diapositiva dentro la mente.
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