Non sono mai stato bravo con le emozioni, le mie dita sono in bilico sulla la tua pelle, sento il tuo petto che sale e scende e mantenengo come uni mago il tocco finale. Solo il pollice ti sente a volte, come un errore. Sono così spaventato o semplicemente ho paura di questa sensazione tattile; mi destabilizza: buttarmi in te è un percorso irreversibile o forse più propriamente: una rupe.
Dovrei condonare questo mio intelletto nichilista, prescindere da come ero prima, questo desiderio mi sta lacerando; è un centimetro infinito tra di noi.
Infine, dopo quello che sembra un'eternità, vorrei attirare le mie mani, posizionarle delicatamente sul tuo collo, piegarl; e lentamente baciare il tuo collo come fossero labbra. I nostri corpi bollenti daranno alla stanza il calore di cui necessitiamo.
Potrei non smettere mai di desiderare questo.

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