La mia disperazione è senza pietà e vive riflessa nella mia tristezza. Questo mio corpo fragile e così abbattuto è causa del peso che ha portato sulle spalle. In questi occhi di dolore color cristallo troverete il grande segreto del domani.
Capire il mistero e carpirne l'inafferrabile è la storia delle mie cicatrici. Lasciate che oggi possa segnare un nuovo inizio, nulla è essenziale per tutti voi viventi. Intravedere e assaporare un sogno, trovare espressioni nei margini paludosi, nelle periferie abitabili dalla disperazione o dal tempo che si sfilaccia e contraddice tutto: in ciò che in una distanza si avvicina. Non vedere è una rappresentazione, un rigonfiamento di fumo fluttuante al termine di un disastro atomico. La vita nè è l'espressione. La bianchezza è traboccante di oscurità e le tenebre saranno dolci come tsunami. 

Tutto questo umano è così gonfio di contenuti come una vena del suo sangue che spinge, pulsa nelle arterie diastolico e sistolico: quasi fosse un prigioniero.

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