è la tua pelle morbida
la gelatina sulle labbra
il calore vibra sulla lingua
sono un precario della giungla
provocato dal sapore della tua saliva
in grado di mimetizzarsi tra i miei feromoni
come pietre o nuvole simili al desiderio
la tua morbidezza è delicata come piacere
un orgasmo sommesso e senza grida
decisa è la tua mano necessariamente statica
per consentite rigidità a volte imprevedibili
l'equivalenza di un velluto teso ostenta
l'impenetrabilità di un mondo tra noi
siamo in grado di evaporare senza disperdere
una coesione che sacrifica ogni sua integrità
diversi da tutto il resto per il tuo sapore
potrei diventare un esempio di mostro sessuale
oscillare al crepuscolo sotto rantoli e respiro
trasformare l'ambiguo in comprensibile
il desiderio in passione e l'orgasmo in una follia
struggente come un sogno che diviene tempo. 
L'onnipresente alba del cielo seduce un deserto
sofisticati ingranaggi spogliano il tuo enigma
sconcertante; nella tua presenza tremo.
Essere del tutto dentro te è esistere:
tra l'eterno e il transitorio.

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