Ultimo respiro
la fossa è pronta
Il volto è scavato
suoni parole tumefazioni
visione di spettri oltre il fiume
attraverso età senza vita
decollo dalla piattaforma
ho trasformato ogni segreto
ero un corpo pieno di birra
odoravo di allucinazioni fetide
il concetto dell'uomo che ero
era un fruscio oltre la finestra
il mio amico io oramai non mi parlava
sanguinava negli strati occulti della percezione
i topi ridevano seguendo i labirinti
Imperturbabi della terribile condizione
traballavo nella realtà che stavo inventando
alle due di notte in un luogo di mare
come automa ibernavo le passioni
parole nude di un intossicato
proiettili liberi vagavano
a caccia di menzogne
dell'io del sè e del me
la mia vera follia cominciò alle sette
quella follia ineluttabile bruciava
come sole sopra ogni orizzonte
nei versetti ampi a tratti come luce
dipingevo le mie costole con la treccia
i respiri erano finestre aperte
i germi lucidavano i polmoni
la mia pelle era ovunque
un omelia di travi colorate
cantavo tristezza ai sordi
il mio onere ai sensi di colpa
un bagno di purezza
con la bocca piena
un gonfiore come verbo
un timore reverenziale
mi adagiava alla verità
come ultimo respiro
la fossa è pronta
Il volto è scavato
suoni parole tumefazioni
visione di spettri oltre il fiume
attraverso età senza vita
decollo dalla piattaforma
ho trasformato ogni segreto
ero un corpo pieno di birra
odoravo di allucinazioni fetide
il concetto dell'uomo che ero
era un fruscio oltre la finestra
il mio amico io oramai non mi parlava
sanguinava negli strati occulti della percezione
i topi ridevano seguendo i labirinti
Imperturbabi della terribile condizione
traballavo nella realtà che stavo inventando
alle due di notte in un luogo di mare
come automa ibernavo le passioni
parole nude di un intossicato
proiettili liberi vagavano
a caccia di menzogne
dell'io del sè e del me
la mia vera follia cominciò alle sette
quella follia ineluttabile bruciava
come sole sopra ogni orizzonte
nei versetti ampi a tratti come luce
dipingevo le mie costole con la treccia
i respiri erano finestre aperte
i germi lucidavano i polmoni
la mia pelle era ovunque
un omelia di travi colorate
cantavo tristezza ai sordi
il mio onere ai sensi di colpa
un bagno di purezza
con la bocca piena
un gonfiore come verbo
un timore reverenziale
mi adagiava alla verità
come ultimo respiro
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