a volte, lascio andare tutto, la mia gioia scopa la tristezza, sorrido senza senso, senza baratti nel cervello; via dalle tue manette mentali. Ho finito di farmi domande su di te; dove saranno le tue mani? Dove poggieranno le tue labbra? Scalderai il mio corpo stanotte?
Ecco vedi, ho una tua carezza disegnata sul volto, e mi nascondo dai ghigni che mi esplodono dentro.
Guarderai cosa o quale parte ma non saprai più darmi un sogno, non esiste più "noi".
Io; sono un vecchio lp in vinile, un collezionista che ascolta continuamente ascolta, lato A e lato B, consuma piano piano 33 giri per volta questa musica tua musica che amo.
Il mio silenzio a volte è un esistenzialista ermeta del cazzo, un fautore del pensiero, uno gnomo mentale, decreta ancora giudizi su di me, le tue masturbazioni mi corrodono; da quando non ti vedo, non ti odoro, non bacio le tue labbra; è come se tutta la mia esistenza fosse divenuta di colpo un impacco per il culo.
Di ciò che scrivo è una follia da razionalista caso psichiatrico, topo; ho la psicologia di un ratto suicida.
Sai che sono un detentore dell'io del tu del me a priori.
Un fenomeno della parola, della semantica, della logica osservante, e tu sei così bella; un anatra intelligente, così umana che muoio belando come una pecora, sono stato gallo cagna e schifosamente uomo per te.
Ecco vedi, ho una tua carezza disegnata sul volto, e mi nascondo dai ghigni che mi esplodono dentro.
Guarderai cosa o quale parte ma non saprai più darmi un sogno, non esiste più "noi".
Io; sono un vecchio lp in vinile, un collezionista che ascolta continuamente ascolta, lato A e lato B, consuma piano piano 33 giri per volta questa musica tua musica che amo.
Il mio silenzio a volte è un esistenzialista ermeta del cazzo, un fautore del pensiero, uno gnomo mentale, decreta ancora giudizi su di me, le tue masturbazioni mi corrodono; da quando non ti vedo, non ti odoro, non bacio le tue labbra; è come se tutta la mia esistenza fosse divenuta di colpo un impacco per il culo.
Di ciò che scrivo è una follia da razionalista caso psichiatrico, topo; ho la psicologia di un ratto suicida.
Sai che sono un detentore dell'io del tu del me a priori.
Un fenomeno della parola, della semantica, della logica osservante, e tu sei così bella; un anatra intelligente, così umana che muoio belando come una pecora, sono stato gallo cagna e schifosamente uomo per te.
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