Noi siamo umani,
piccoli soggetti irrilevanti,
una sorta di magia della fisica;
tra la biologia e l'elettricità della chimica.
Siamo pazienti e medici tra paure e destini,
strane emozioni, sussulti finali in una guerra;
dove è certo che la morte sia l'ultimo alleato.
Si perde coraggio, e ci si butta via spesso,
la superfluità della vita è così empia e densa;
come la nebbia in un ultimo giorno nuvoloso.
Il panico, vive comodo nelle gole saturando
bocche colme di ansia e disperazione;
nutrendo corde vocali per gridare forte!
La forza è l'ennesima colossale bugia
per sostenere falsi pilastri di plastica
dell'umana casa della meschinità.
E poi, lottare; sconfiggere tutto:
svanemdo nella realizzazione
dell'ineffabile finale indicibile.
La morte è un linguaggio
per l'inizio, o un ritorno
all'incalcolabile limite;
di un nuovo mondo.
Enrico Marra
piccoli soggetti irrilevanti,
una sorta di magia della fisica;
tra la biologia e l'elettricità della chimica.
Siamo pazienti e medici tra paure e destini,
strane emozioni, sussulti finali in una guerra;
dove è certo che la morte sia l'ultimo alleato.
Si perde coraggio, e ci si butta via spesso,
la superfluità della vita è così empia e densa;
come la nebbia in un ultimo giorno nuvoloso.
Il panico, vive comodo nelle gole saturando
bocche colme di ansia e disperazione;
nutrendo corde vocali per gridare forte!
La forza è l'ennesima colossale bugia
per sostenere falsi pilastri di plastica
dell'umana casa della meschinità.
E poi, lottare; sconfiggere tutto:
svanemdo nella realizzazione
dell'ineffabile finale indicibile.
La morte è un linguaggio
per l'inizio, o un ritorno
all'incalcolabile limite;
di un nuovo mondo.
Enrico Marra

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