voglio uscire,
violare l'inaccessibile,
correre in moto nella nebbia;
schiantarmi sul muro della stratosfera:
allargare le gambe e scopare la metafisica.
I miei pensieri sono come caverne per alieni,
bastoni per la vita eretti nella neve come cazzi;
spazzolati nell'inferno latteo per sbiancare il vento:
un oblio impassibile che fa incantesimi ai dementi.
Voglio uscire da questo angolo di solitudine,
da questa immobilità lavata e incapsulata.
Questa folle testa è un anima estranea,
una bianca e piacevole disperazione;
che si fa sentire prepotentemente:
dopo ogni passo nel ghiaccio.
Enrico Marra
violare l'inaccessibile,
correre in moto nella nebbia;
schiantarmi sul muro della stratosfera:
allargare le gambe e scopare la metafisica.
I miei pensieri sono come caverne per alieni,
bastoni per la vita eretti nella neve come cazzi;
spazzolati nell'inferno latteo per sbiancare il vento:
un oblio impassibile che fa incantesimi ai dementi.
Voglio uscire da questo angolo di solitudine,
da questa immobilità lavata e incapsulata.
Questa folle testa è un anima estranea,
una bianca e piacevole disperazione;
che si fa sentire prepotentemente:
dopo ogni passo nel ghiaccio.
Enrico Marra

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