C'era una volta mi stavo innamorando, poi sono caduto a pezzi e non ricordo l'ultima volta che mi sono sentito vivo.
Le tue lacrime le conoscevo da molto addio è una parola, un altro giorno, un domani che verra troppo presto.
Proprio non capisco come puoi sorridere, hai gli occhi neri di trucco per le lacrime, una maschera senza parole bloccata nel suo mondo di cera.
Sexy e intelligente tu?
"L'amore è un suicidio"
Tutti i tuoi sogni e le tue stronzate mi hanno incatenato ai miei pensieri davanti allo specchio con la lama di un rasoio.
Sono sempre stato attratto dalle persone come me; con gli stessi problemi credimi; ma non aiuta se la maggior parte di loro sono morti.
Credo nel dolore con qualsiasi nome desideri chiamarlo, ma; mascherato sul tuo viso: assume i connotati di un maniaco omicida.
Il tuo futuro è stato distrutto dal passato, non lasciare che la mia porta colpisca il tuo culo.
Ora vado, non voglio vedere nessuno a meno che non abbia un pò di alcool, il gioco si fa duro, sento freddo e gli acidi dello stomaco fluttuano come lamette che fanno danze ellittiche.
Mi sento come una citazione fuori contesto, cerco un motivo per vivere: ma tu sei l'unico per morire.
Le voci nella testa urlano alla mia salute mentale: le ignoro e non rispondo.
La mia testa vive in un labirinto e corre nel futuro con i suoi passi di formica, lampeggia come uno spot, luce vela vento nero.
Come labbra trova la spirale sillabica di un sussurro, dello straniero errore: piange galassie endocrine e paraplegie spastiche.
Il tuo amore è una ghiandole infetta, fingo, nascondo la terra dietro la cattedrale dei miei sogni e del suono, trovo un neutro colore, riposo come il peso della luce di una palma, emergo intravedo l'impatto tra gli obliqui raggi, ascendo come fumo sessuale, nozione di un vuoto, salto aloni di piume come pensiero bieco, siedo nudo nel fuoco assumo illusioni primitive di un universo totale, né intrattengo l'armonia nella folle idea di ascoltare l'eco del nostro inizio.
Rughe dell'essere che avvizziscono come uniche goccie di atavica discesa. Ora; scendi lentamente, non sembra mai troppo tardi, scendo così lentamente, mi vesto per baciare, mi vesto per toccare tutto questo; mi sto vestendo per ballare tutta la vita.
Mi sto vestendo per dormire con te per sempre.
Mi sono vestito per essere tutto questo, potrei mangiare la tua faccia, potrei mangiarti tutta Oh questa notte non mi lascerà mai andare.
Provo a scendere lentamente non sembra mai troppo tardi, scendo così lentamente e tu; ti perderai dentro di me. Io sono lo sconosciuto, ordino i respiri, non è naturale questo no semplicemente non lo è.
Mi sento in un reality show, è una lenta agonia, come morfina gocciolante nelle vene o vita quotidiana.
E voi?
Volete realtà poetiche, scollegate tutti i video gettate via le guide turistiche, passeggiate verso il basso, nelle strade periferiche e nelle inutili energie spese per il viaggio.
Poi, oscillate verso un lato in un vecchio quartiere, intorno a mezzanotte, senza conseguenze, semplicemente tentativi per ordinare i respiri in accordi armoniosi. Accordi di "una volta" trascritti in note di memoria che saranno dimenticati. Ma canta e gioca, come un arpa angelica, sul glande del mio uccello queste note acide, sono preghiere vuote, processioni di lacrime spesse per scolpire la strada ai superstiti affamati, nomi sconosciuti sulle tombe; consumate e dimenticate al vento che giocano e cadono e piangono ancora: per la volontà di rinascere di nuovo.
Le tue lacrime le conoscevo da molto addio è una parola, un altro giorno, un domani che verra troppo presto.
Proprio non capisco come puoi sorridere, hai gli occhi neri di trucco per le lacrime, una maschera senza parole bloccata nel suo mondo di cera.
Sexy e intelligente tu?
"L'amore è un suicidio"
Tutti i tuoi sogni e le tue stronzate mi hanno incatenato ai miei pensieri davanti allo specchio con la lama di un rasoio.
Sono sempre stato attratto dalle persone come me; con gli stessi problemi credimi; ma non aiuta se la maggior parte di loro sono morti.
Credo nel dolore con qualsiasi nome desideri chiamarlo, ma; mascherato sul tuo viso: assume i connotati di un maniaco omicida.
Il tuo futuro è stato distrutto dal passato, non lasciare che la mia porta colpisca il tuo culo.
Ora vado, non voglio vedere nessuno a meno che non abbia un pò di alcool, il gioco si fa duro, sento freddo e gli acidi dello stomaco fluttuano come lamette che fanno danze ellittiche.
Mi sento come una citazione fuori contesto, cerco un motivo per vivere: ma tu sei l'unico per morire.
Le voci nella testa urlano alla mia salute mentale: le ignoro e non rispondo.
La mia testa vive in un labirinto e corre nel futuro con i suoi passi di formica, lampeggia come uno spot, luce vela vento nero.
Come labbra trova la spirale sillabica di un sussurro, dello straniero errore: piange galassie endocrine e paraplegie spastiche.
Il tuo amore è una ghiandole infetta, fingo, nascondo la terra dietro la cattedrale dei miei sogni e del suono, trovo un neutro colore, riposo come il peso della luce di una palma, emergo intravedo l'impatto tra gli obliqui raggi, ascendo come fumo sessuale, nozione di un vuoto, salto aloni di piume come pensiero bieco, siedo nudo nel fuoco assumo illusioni primitive di un universo totale, né intrattengo l'armonia nella folle idea di ascoltare l'eco del nostro inizio.
Rughe dell'essere che avvizziscono come uniche goccie di atavica discesa. Ora; scendi lentamente, non sembra mai troppo tardi, scendo così lentamente, mi vesto per baciare, mi vesto per toccare tutto questo; mi sto vestendo per ballare tutta la vita.
Mi sto vestendo per dormire con te per sempre.
Mi sono vestito per essere tutto questo, potrei mangiare la tua faccia, potrei mangiarti tutta Oh questa notte non mi lascerà mai andare.
Provo a scendere lentamente non sembra mai troppo tardi, scendo così lentamente e tu; ti perderai dentro di me. Io sono lo sconosciuto, ordino i respiri, non è naturale questo no semplicemente non lo è.
Mi sento in un reality show, è una lenta agonia, come morfina gocciolante nelle vene o vita quotidiana.
E voi?
Volete realtà poetiche, scollegate tutti i video gettate via le guide turistiche, passeggiate verso il basso, nelle strade periferiche e nelle inutili energie spese per il viaggio.
Poi, oscillate verso un lato in un vecchio quartiere, intorno a mezzanotte, senza conseguenze, semplicemente tentativi per ordinare i respiri in accordi armoniosi. Accordi di "una volta" trascritti in note di memoria che saranno dimenticati. Ma canta e gioca, come un arpa angelica, sul glande del mio uccello queste note acide, sono preghiere vuote, processioni di lacrime spesse per scolpire la strada ai superstiti affamati, nomi sconosciuti sulle tombe; consumate e dimenticate al vento che giocano e cadono e piangono ancora: per la volontà di rinascere di nuovo.

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