The last poems Enrico Marra

sono tutti morti
cadono sempre i miti
affogano nel loro sangue
lasciando ai posteri, postulati
sulla primordialità del loro ego.
Mettono un trattino tra il cielo e loro,
colorano la loro aura di un blu etereo,
cambiano pelle come serpenti,
i pensieri e le loro gesta sono tradotte
in tutte le lingue come assiomi di vita.
Ma cadono pesanti in tutti i deserti
come pioggia di meteore notturne.
Chi è senza fine scagli la prima pietra,
raddoppi le profondità moltiplicando la terra;
riduca la coscienza in milligrammi di immagini:
apra una porta all'odore attraverso la memoria,
sia d'illusione e speranza la follia umana..
Chi scoprirà il nuovo mito?
L'umanità è una radice nei riccioli dell'infanzia,
legge in ginocchio libri sacri alle nuvole;
il suo contatto con la luce:
in attesa dell'ombra.



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