Riesco a verdervi tutti, perdervi tra ordine e caos, con questa paura che vi accompagna come una foglia tremante in autunno; o come fosse il quadro della vostra cazzo di vita. E poi, questi piccoli poeti sono solo arche di aria e assoluti, solo a volte piccole finestre sulla riflessione. Alla fine si scrive colmi del nostro ego, parlando di carillon e giostrine quasi fosse l'allegoria pittorica: di questi umani concetti astratti.
Vi sento come eco deboli e voci urlanti, lontane; il vostro posto è sicuro se nascosto nella polvere. Forse ho pensieri alieni, lavati e appesi su uno stendino, e anche se le mollette si aprono o cadono in silenzio; pochi sono capaci di guardare le macchie nere nell'oblio: che pendolano come incubi sulle pareti moderne. Questa vita è un soggiorno di breve durata, l'intelletto più acuto, grida di fame e miseria, scrive canzoni irreali per lasciarle al vento o alle tribù più lontane senza luce e peso.
Vedo umani immutabili come lampadine, cerchiati da tarme con cappelli spettrali,
e solo nella nebbia sanno vedere ombre profonde, costruite per sognare e galleggiare in spazi vuoti e abissi senza fine.
Così; vicini al bordo della vostra follia, le umane domande senza risposte, consumano il vuoto amico eterno; un deserto di forme che acuisce: l'incertezza dei contenuti.
Umani.
Vi sento come eco deboli e voci urlanti, lontane; il vostro posto è sicuro se nascosto nella polvere. Forse ho pensieri alieni, lavati e appesi su uno stendino, e anche se le mollette si aprono o cadono in silenzio; pochi sono capaci di guardare le macchie nere nell'oblio: che pendolano come incubi sulle pareti moderne. Questa vita è un soggiorno di breve durata, l'intelletto più acuto, grida di fame e miseria, scrive canzoni irreali per lasciarle al vento o alle tribù più lontane senza luce e peso.
Vedo umani immutabili come lampadine, cerchiati da tarme con cappelli spettrali,
e solo nella nebbia sanno vedere ombre profonde, costruite per sognare e galleggiare in spazi vuoti e abissi senza fine.
Così; vicini al bordo della vostra follia, le umane domande senza risposte, consumano il vuoto amico eterno; un deserto di forme che acuisce: l'incertezza dei contenuti.
Umani.

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