Sono intrappolato in una vita di vetro, i volti che bruciano riflessi allo specchio, le fiamme sono riflesse in alto come un unicorno, le mie dita intrise di vetriolo carezzano animali. Distruggerei ogni forse sulla tomba di quando, un desiderio è morto cercando la sua realtà. Il supporto delle gambe è l'ennesima paralisi, il mio nome è un apocalisse senza senso, la paura è un flacone di chimica generante e gli alambicchi sono succo di verità deglutibile. Ho bisogno di una mano per disegnare un aroma, per colorare il suo guscio come un vetro prezioso. Una nuova dubbia afflizione prende forma Incubata in una maschera accigliata, rispecchia debolezze miste auto-riflessione. Ho un migliaio di parole non dette, per motivi sconosciuti le motivazioni cadono nel tempo per il loro esistere.
Sto in silenzio mentre i miei pensieri urlano, l'attenzione è l'incarnazione affamata di me; piango in povertà, mi cedo come una puttana, smetto di rendermi conto di tutto. Sto sprecando la mia vita misurando il poco tempo che mi resta, un migliaio di parole non dette, per motivi sconosciuti; un migliaio di parole che si riproducono ogni minuto che vivo.
Io sto in silenzio mentre i miei pensieri urlano tutti insieme Temo la dissolvenza dei miei affetti veri e genuini, nel corso del tempo le mie necessità svaniscono, sto imparando adesso il valore di un bisogno: ho passato troppo tempo senza sapere di non sapere.
Eppure peso tutte le parole come muri spessi, mi chiedo quanto siano pesanti i vostri pensieri; come ambra o scure cadono nella mia direzione: vorrebbero possedermi.
Io sono solo un pavone triste; impettito stò in silenzio mentre i miei pensieri volano. La mia vita è una storia scritta senza una trama definita, l'incubo di uno scrittore depresso. La mia vita è una commedia tragica.
Sono l'antagonista che lavora contro l'eroe, uno che attira la felicità con un riflettore acceso dietro il sipario chiuso.
Tutto quello che ho merita di bruciare e in fretta.
Fanculo ai lieto fine.
Da Umana Mente di Enrico Marra
Sto in silenzio mentre i miei pensieri urlano, l'attenzione è l'incarnazione affamata di me; piango in povertà, mi cedo come una puttana, smetto di rendermi conto di tutto. Sto sprecando la mia vita misurando il poco tempo che mi resta, un migliaio di parole non dette, per motivi sconosciuti; un migliaio di parole che si riproducono ogni minuto che vivo.
Io sto in silenzio mentre i miei pensieri urlano tutti insieme Temo la dissolvenza dei miei affetti veri e genuini, nel corso del tempo le mie necessità svaniscono, sto imparando adesso il valore di un bisogno: ho passato troppo tempo senza sapere di non sapere.
Eppure peso tutte le parole come muri spessi, mi chiedo quanto siano pesanti i vostri pensieri; come ambra o scure cadono nella mia direzione: vorrebbero possedermi.
Io sono solo un pavone triste; impettito stò in silenzio mentre i miei pensieri volano. La mia vita è una storia scritta senza una trama definita, l'incubo di uno scrittore depresso. La mia vita è una commedia tragica.
Sono l'antagonista che lavora contro l'eroe, uno che attira la felicità con un riflettore acceso dietro il sipario chiuso.
Tutto quello che ho merita di bruciare e in fretta.
Fanculo ai lieto fine.
Da Umana Mente di Enrico Marra

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