La tristezza di Enrico Marra
la tristezza e una tuta da indossare
la vendono nel negozio dei ricordi,
la osservo guardando fuori la finestra;
lei non ha profumo ma solca rughe e incide
come un serpente strisciante in un deserto.
La mia vita non è vera; è di poliestere:
salta sui trapezi senza paura del dolore.
Esiste in me, come un ombra sulla pelle
e la tristezza è la sua tuta saturata.
Sporca con la ruggine e i rimpianti,
cammina con scarpe sacrificate
e vecchie ginocchia sbucciate,
ai templi delle preghiere dette:
per la vita che avresti voluto.
La tristezza e una tuta dolorosa,
un abito grigio con ali sobrie
tenute in piedi dal coraggio;
come un soldato dignitoso:
prima della fucilazione
.
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