lei è ancora bagnata,
il tipo si alza e chiede: ho pagato?
Come sono stato dai dimmelo,
l'aria era una massa informe di risate
la furia dei duri strangola gli uccelli,
lui si crede un rockn'roll che fa male
l'uccello si era alzato con una frusta di fuoco
e in quel palpito si doveva trovare un cazzo.
La tristezza era manifesta nella sua unicità;
quella di una luna morta sotto la finestra.
Respirava felice la valanga del suo sperma
mentre il rumore del suo testosterone cadeva
gocciolante dal minuscolo punto tra le sue palle.
Gli occhi avevano una parvenza di ali disegnate,
costeggiavano l'egoismo del suo piacere,
aveva messo un tetto ai suoi confini.
"Io" sono il mio limite; il silenzio gridava!
lei; bagnata da un fascio di musica
intascava nebbia dall'orgasmo,
pulire e profumare quegli stracci
sporchi e logori di squallore,
per lei era una vera arte;
come nelle sue favole
all'interno di un finale:
che non aveva
mai visitato.


Enrico Marra


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