sono stanco di parole, di iniziare la mia fine, di galassie con un occhio e pupille a spillo senza iride. Di piccole e idiote soddisfazioni, di stronzate come infinito, bellezza, puttane leccaculo e castità.
La tristezza e gli insoluti, sono solo cassetti mezzi vuoti, troppi traslochi emotivi e motivi di alterchi lotte e ring intellettivi.
Sono inchiodato l'angolo dalla mia vita, stanco di tenere gli occhi aperti. Cerco nuovi continenti di luce, vorrei buttare via la spazzatura che vive come un mausoleo nella mia memoria.
Vorrei lasciarmi navigare nel rum con la coca nelle vene, essere immune da tutto; come le immunoglobuline morfofunzionali.
Ho un motivo per abbandonare la ragione, due per guardare in larghezza e lunghezza le distanze macroscopiche dei nostri bisogni, dei loro disegni di costellazioni estive, ma prive di clima e capelli intorno.
Il concetto di amore è degenerante e per favore cerca a malapena di non essere grottesca. Fallo per te; mi fà male se non ti rispetti.
Le invenzioni sono nate immaginando, facendo rumore nei frammenti di fuoco, sono morte mentre inventavano petali privi di ogni funzione.
Cantiamo il silenzio ora per favore; abbandoniamo le distanze.
tutto è così debolmente fugace; cerco di essere un buon errore volando: cado nei tuoi bisogni e sorrido come fosse un mio orgasmo.
Enrico Marra
La tristezza e gli insoluti, sono solo cassetti mezzi vuoti, troppi traslochi emotivi e motivi di alterchi lotte e ring intellettivi.
Sono inchiodato l'angolo dalla mia vita, stanco di tenere gli occhi aperti. Cerco nuovi continenti di luce, vorrei buttare via la spazzatura che vive come un mausoleo nella mia memoria.
Vorrei lasciarmi navigare nel rum con la coca nelle vene, essere immune da tutto; come le immunoglobuline morfofunzionali.
Ho un motivo per abbandonare la ragione, due per guardare in larghezza e lunghezza le distanze macroscopiche dei nostri bisogni, dei loro disegni di costellazioni estive, ma prive di clima e capelli intorno.
Il concetto di amore è degenerante e per favore cerca a malapena di non essere grottesca. Fallo per te; mi fà male se non ti rispetti.
Le invenzioni sono nate immaginando, facendo rumore nei frammenti di fuoco, sono morte mentre inventavano petali privi di ogni funzione.
Cantiamo il silenzio ora per favore; abbandoniamo le distanze.
tutto è così debolmente fugace; cerco di essere un buon errore volando: cado nei tuoi bisogni e sorrido come fosse un mio orgasmo.
Enrico Marra

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