Sono Provvisorio di Enrico Marra chitarra&voce

sono provvisorio
nessuno conti su di me
sono un onda senza risacca
un nido su un albero divelto.
Vedi il mio sorriso stanco
ho il cuore di uccello spaventato
dai rami scossi dalla gente.
Gli altri per me sono a volte
un fastidioso suono stridulo
un andamento lento e concitato,
Gesticolo e muoio spesso
come un’ala sradicata dal suo cielo naturale,
durante una vita di tempesta.
Solo il vuoto esprime un peso al volo,
una frenesia d’ali o un pensiero laterale,
la storia di un uomo che disegna
la sua fine in ronzii di suture metalliche.
Frazioni semplici, ma dolorose
il sangue, le metastasi, i tratti surreali,
una muta di biancheria e le stelle assenti,
le eco metafisiche, gli squarci e poi più su,
dove la luce esiste e non muore.
Accade che si rimane senza fiato;
una magrezza d’occhi sempre più grandi
che solo nello spazio abita.



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