lo sò, in fondo io
sono una persona timida:
un centimetro d'ordine caduto nel caos.
Giustifico spesso tutte le vostre idiozie,
rendo giustizia alla vostra esistenza,
lascio un segno indelebile nelle vostre vite
accucciate nel boschetto dell'irrilevanza.
Sono l'occasione poetica della nostalgia,
la tristezza spiegata su un vocabolario,
un incontro divino per vivere meglio;
l'universo; non è che un abbozzo
un tentativo chiamato miracolo.
Io sono la sua magia.
Parlo con le stelle nella mente;
sono molto più di una spiegazione
psicologica dei drammi umani:
ho il disegno del cosmo negli occhi,
Cedo saggezza o rabbia alla solitudine,
vado a cena e faccio l'amore con la tristezza,
sono un bigbang di pensieri inesplosi
una voce da ascoltare e raggiungere,
non cerco anime come un dannato;
ero uno che sapeva sorridere di sè:
una persona con cui stare bene.


Enrico Marra


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