il seme di me
un rapido boccone al tatto
il calore tenue del mio corpo.
Sono svenuto in questa stanza
ho visto il legno, ho vinto nessuno.
cammino a stento mezzo impulso.
Attraverso il giardino della mia testa
senza idee cognizione e decoro.
Sento il marrone colore del libro
un organo giallo dal fumo suona
filtra nella mia pelle e scompaio.
Mi deconcentro, sono movimento
questo ronzio si chiama circostanza;
oltre la mia casa; chiusa in un abisso:
cado e cerco solitudine dietro una finestra.
Enrico Marra
un rapido boccone al tatto
il calore tenue del mio corpo.
Sono svenuto in questa stanza
ho visto il legno, ho vinto nessuno.
cammino a stento mezzo impulso.
Attraverso il giardino della mia testa
senza idee cognizione e decoro.
Sento il marrone colore del libro
un organo giallo dal fumo suona
filtra nella mia pelle e scompaio.
Mi deconcentro, sono movimento
questo ronzio si chiama circostanza;
oltre la mia casa; chiusa in un abisso:
cado e cerco solitudine dietro una finestra.
Enrico Marra

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