mi vergogno
lo devo ammettere,
sono un essere umano.
Ci si ubriaca parlando al dolore,
si piscia controvento; la scienza è esatta.
Si esplode, con uccelli gonfi come polmoni;
gli inetti: hanno volti colmi di parole annegate.
Scrivono sul sole bruciando inchiostro pesante,
hanno gole profonde e trasudano veleno dalla pelle;
lavano i loro peccati come macchie di neve sul cappotti:
bloccano l'uomo come un satellite alla cuspide di un'ora.
Chissà come dormono tra gli eloqui e i pezzi delle loro parole,
o se fremono mai in colpa per le conseguenze delle loro azioni;
per il momento io li guardo solo come meri monumenti all'idiozia.
Anche loro hanno le origini incontrovertibili di un australopiteco,
caduti con postura da scimmia nel basso gradino dell'evoluzione.
Passati dalla pietra ad essere di pietra con spietatezza e costanza;
e li vedi imbellettati quasi fossero geni: i coglioni dell'alta finanza.


Commenti

Post più popolari