è così, ci si ritrova piegati,
come piccole strutture silenziose;
siamo deboli sotto il vento e ci si cade.
Si impara presto a vivere sul margine delle ore,
memorie; di sbornie notturne e scopate in spiaggia;
dell'impero della giovinezza che immoliamo all'eternità.
E questo amore, che risiede dentro noi con gambe fredde,
quelle tempeste emotive; la collera e le incidenze simboliche.
Essere solo, ma con altri soli; anziani messi per caso all'angolo
come mosaici senza più mistero e viola pesto marcato sotto gli occhi.
La memoria si siede, il vuoto si lascia poi cadere nella sabbia tra le dita,
scolpire il proprio nome sulla pelle; piegata dal tempo e dalle rughe:
il dimenticatoio è un labirinto di appartenenza che chiamiamo "lui".
come piccole strutture silenziose;
siamo deboli sotto il vento e ci si cade.
Si impara presto a vivere sul margine delle ore,
memorie; di sbornie notturne e scopate in spiaggia;
dell'impero della giovinezza che immoliamo all'eternità.
E questo amore, che risiede dentro noi con gambe fredde,
quelle tempeste emotive; la collera e le incidenze simboliche.
Essere solo, ma con altri soli; anziani messi per caso all'angolo
come mosaici senza più mistero e viola pesto marcato sotto gli occhi.
La memoria si siede, il vuoto si lascia poi cadere nella sabbia tra le dita,
scolpire il proprio nome sulla pelle; piegata dal tempo e dalle rughe:
il dimenticatoio è un labirinto di appartenenza che chiamiamo "lui".

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