piuttosto li regalo i libri teste di cazzo di editori struttatori di merda. Editate, editate pure, editano e spruzzano colori sulle loro copertine costose. Li comprano i loro libri ci cadi con l'occhio ai giornalai, li trovi tra la carta igenica, nei supermercati venduti a chili e nei grill delle autostrade in primo piano. Sui scaffali delle librerie, vendono; studiano modelli fanno censimenti e strategie, testano interesse solo marketing; sono socialmente imbarazzanti. Vendono vendono strategie, successo autoindotto, immagine e finzione; creati una faccia inventa una storia paga pubblica divulga. Fanno tutto da soli i predicatori, truffano poeti o abili scrittori. Fanno leva e fanno schifo facendo finta di apprezzarti mentono, hanno dietrologie stampate nel cervello, calcolatrici pronte nel cassetto, decifrano linguaggi postmoderni, ubriachezza prefazione saggezza. Spacciano e spacciano vodka come metafora di respirazione bevono poesia diventano mistici, ti parlano buddista sei tu l'artista.
Sono la "tristezza" nel mio dizionario, bruciano poesia ti fanno vedere fiamme, scaldando puntualmente i loro portafogli deglutiscono la tua anima: la divorano.
Sono i nuovi parassiti del pensiero, cerca noia su google; è la loro biografia. Non compilare campi nei contratti disperati prendi quella penna e sparagliela nel culo. Abolisci la tua impotenza quello è il male peggiore, esiste nei poeti una lealtà suprema, un non detto ma marcato nel pensiero, sono un poeta sporco vita e scrivo col sangue.
Se vuoi vendere i miei libri bello, quantifichiamo in EURO i miei versi e le emozioni che mi scopano il cervello.

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