Alzheimer
lei non poteva rispondere
stava perdendo i ricordi uno ad uno,
cadevano nello stagno col colore dei suoi occhi;
non aveva più ragioni per vivere: non senza memoria.
Eppure lei odiava le fotografie, quelle che aderivano alla fronte,
o appese come ragnatele enormi o continenti chiusi nel miocardo;
sapeva bene che tutto è radicato nella memoria come pelle frivola.
Lei, una volta era raggiante come uno specchio rivolto verso il mare,
le sue labbra erano raggi che baciavano e mordevano con denti amari;
trasformava la tristezza in sorriso e suonava musica alle nuvole d'estate.
Sì! Ho avuto una buona ragione per lasciarla andare col sorriso in un letto,
la lama guidava la mia mano trafiggendola sul materasso lasciandola nei sogni,
questo amore è divenuto così aspro da crepare anche le mura più forti al tocco;
la prima goccia di sangue il primo bacio e tutto l'amore l'ho chiuso in un attimo:
un oceano che ha portato nelle tasche l'analisi delle risposte chiuse nel silenzio.
Era quello che dovevo fare, continuare il nostro amore; lei mi attende: ora vado.
lei non poteva rispondere
stava perdendo i ricordi uno ad uno,
cadevano nello stagno col colore dei suoi occhi;
non aveva più ragioni per vivere: non senza memoria.
Eppure lei odiava le fotografie, quelle che aderivano alla fronte,
o appese come ragnatele enormi o continenti chiusi nel miocardo;
sapeva bene che tutto è radicato nella memoria come pelle frivola.
Lei, una volta era raggiante come uno specchio rivolto verso il mare,
le sue labbra erano raggi che baciavano e mordevano con denti amari;
trasformava la tristezza in sorriso e suonava musica alle nuvole d'estate.
Sì! Ho avuto una buona ragione per lasciarla andare col sorriso in un letto,
la lama guidava la mia mano trafiggendola sul materasso lasciandola nei sogni,
questo amore è divenuto così aspro da crepare anche le mura più forti al tocco;
la prima goccia di sangue il primo bacio e tutto l'amore l'ho chiuso in un attimo:
un oceano che ha portato nelle tasche l'analisi delle risposte chiuse nel silenzio.
Era quello che dovevo fare, continuare il nostro amore; lei mi attende: ora vado.

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