era pregiata
la tua schiena girata
rannicchiata come un embrione
prendi un' altra faccia baciami ancora,
era freddo mentre formulavo le parole
e strisciavo con la pelle sopra lo specchio.
Io aspetto, aspetto il prossimo respiro
ti attraverso il corpo urlando il tuo nome,
echi mi tornano come ghiaccio nel cuore
questa storia è una tomba troppo profonda,
un monumento in rovina caduto negli occhi,
le braccia si muovono urlando alla luna,
il tempo andato insieme al tuo nome;
doloroso e freddo come il ghiaccio:
o il silenzio dentro al cuore.



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