è questo stupido dolore,
che ha preso la residenza dentro di me,
nella mia stupida esistenza colorata al limite;
come un tatuaggio nero pesto nella mia corteccia.
Respiri disegnati come alberi dell'approssimazione,
congetture raffigurate con disegni e cicatrici sulla pelle;
gli stagni mentali spacciati come oggetti naturali al vaglio.
Tutto risuona come se io fossi guidato dalla longeva mente,
nubi e mani che inventano superfici a fantasmi senza patria;
la luce di bordo osserva e dissipa umani in aria come fumo:
all'interno della gola deglutisce e ingoia con occhi famelici.
che ha preso la residenza dentro di me,
nella mia stupida esistenza colorata al limite;
come un tatuaggio nero pesto nella mia corteccia.
Respiri disegnati come alberi dell'approssimazione,
congetture raffigurate con disegni e cicatrici sulla pelle;
gli stagni mentali spacciati come oggetti naturali al vaglio.
Tutto risuona come se io fossi guidato dalla longeva mente,
nubi e mani che inventano superfici a fantasmi senza patria;
la luce di bordo osserva e dissipa umani in aria come fumo:
all'interno della gola deglutisce e ingoia con occhi famelici.

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