Non sei una canzone, né hai ritmo e tempo; sei una stringa di sguardi cacofonici, travestiti da dolci successioni di eventi sonici; un intossicazione di accordi armonici e sintesi di sogni schiantati sulle possibilità reali. L'improvvisazione di un profumo come unità spontanea che vaga tra esperienze organiche; una circostanza che appare e modella la perfezione del male in un corpo di donna.
Una molteplicità di semplicità con l'esile urgenza a vibrare tra progresso e novità. I tuoi abbracci sono un passaggio attraverso l'incertezza, una metamorfosi del male che attraversa le stagioni; la sorpresa della tua vita: è una canzone sotto mentite spoglie. Questo " tuo amore" è l'edonismo dell'emotività, il trionfo del dolore; un paradosso in sè: nulla provoca più reazioni violente dell'amore. Questo amore è solo un travestimento da carnevale per umani e aspiranti nuovi e vecchi attori nel teatro dell'idiozia.
Ho deciso di graffiare il cielo, trasformare le foglie in nuvole; impararerò la tua lingua depositando diamanti di voce silenziosa all'interno di nuove tazze di caffè. Voglio pizzicare corde per nuove catastrofi nel cielo, avere tutte notti per danzare intorno alle tue voglie improvvise; come una feroce nebulosa di dolcezza: sesso animale e paroline erotiche per tutti.
Non sono un tipo da preghiera; gli accattoni adorano credere.
Sono uno che vuole scomparire da questo mondo pesante; uno che implora di fondere il suo corpo per unirsi con l'assoluto dei significati.
Ho smesso di pregare a pecorina all'interno delle chiese, parole astratte di una lingua che che non conosco, in grado di convertire questo spettacolo di umana pietà in carne e fragrante idiozia.
Dalle ossa alla beatitudine, dal sangue ai fiori.
Hai spalancato le gambe e toccato il mio dolore, agitando idoli mentre io continuavo a camminare verso il cuore della giungla.
Sono di nuovo animale.



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