Credo che l'auto-erosione dell'anima sia la più alta forma di edonismo umano, oltre che elemento essenziale per giungereai confini più estremi della poesia.
Come quando vai con una meretrice del foro italico il cui foro carnale è a sua volta sudicio come il bagno di un locale di via dei bottegai.
Come quando compri la prima dose a ballarò e ti trema la mano mentre fai quel do ut des tra bustarella ben confezionata e che schifo che fà.  Quando lasci morire la parte più pura e infantile di te stesso in un sordo lamento nostalgico abbracciando la ferocia della modernità globale.
Sono quei momenti unici che non potrai mai spiegare ad anima viva, poichè tu sei già morto durante quel primo atto di violenza che hai visto da piccolo tra le mura e i tuoi genitori. 

Nessun critico, nessun lettore, nessuno potrà mai capireciò che scrivi nell'angolo sudicio di te stesso.
E non mi illudo, non sono Cohelo e nemmeno Moccia, sono sterco di poeta, sei un'enfisema poetico tutt'al più. 

Un paradosso della storia, la formica schiacciata dalla rotazione vorticosa dell'universo. Non siamo nelle scalinate dei templi di madre Grecia, ove Catullo raffinato recise col primo inchiostro il suo eloquente cuore. Non siamo tra le auliche rime del dolce stil novodel sommo sodomita Dante, viaggiatore dei più reconditi meandri della perversione ed oppressione clericale. Non siamo tra i Pascoli verdi e i Foscoli neri, nè tra i bianchi Blake o i rossi di Baudelaire.
Siamo ratti che scrivono l'urlo della sconfitta, un richiamo senza eco, rimandato al mittente,morirà poco prima della nostra disfatta.
Come un Aquila viaggero tra le speranze e i sogni infranti tra alture seppellite e immobili sotto macigni giganti, vedrò passioni inerti nel terrore dei tanti; scendero in picchiata puntando il mio becco contro gli idioti i falsi poeti e funambuli sputando le loro verità sotto l'ombra dei loro: abeti. 

Desidero per me, il precipizio più alto che ci sia; perchè quando deciderò di buttarmi io saprò volare; perchè le mie ali sono sporche di terra di vita e di sangue. E voi, come vulcani erutterete la vostra energia, di modo che nessuno oserà mai più tentare di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock di burattini inermi; abbandonati li a marcire e perciò a prevenire i vermi: 
non rimanete fermi!

Commenti

Post più popolari