ho venduto la mia capacità mneumotecnica di articolarmi nell'interrelazione tra lo spazio e il tempo.Il mio intelletto è come una bomba a mano innescata, sorrido mentre canto inni sacri ai morti che verranno. Moltiplico odori e combustibili in calcoli binari.
Ho un codice a barre per avere accesso all'ignoranza.
Quando dite di voler conoscere la verità, non avete idea di quello che dite. Riconosco solo due comandamenti: scopa come un dio e muori come un uomo. Il resto e follia umana organizzata. I miei specchi sono di legno, confezionato in casse di lusso e venduto ai prossimi.
Questa perfezione è colma dei sui errori, si svuota nei contenitori fino alla muffa e oltre. Causa ed effetto sono il paradosso e l'apoteosi del difetto in.se. Questo mondo cerca ancora risposte idiote sull'uovo e la gallina: mentre a me non.interessano più neanche ledomande.
Le mie aree corticali sono in affitto contratto giornaliero, le emozioni si conservano in preservativi possessori di aree di broca disabilitate.
Lapsus mentali cadono nei polmoni trascinando al silenzio il mio cardio; perchė non è più mio.
La vera follia la trovo sempre in chi crede di non esserlo e professa ragione, logica e limiti imperscrutabili. Per me, la cecità è un assioma imperante come la legge o l'autorità del sapere.
Andiamo oltre i passi e gli orizzonti oltre le rime fatte oltre il muro.
Un ultimo fuoco acceso in questo mondo spento e colorato bene in 3d.
Forse non ho ragione e mi detesto, nel vero mi sopprimo in ogni verità; sono l'autopsia ipnotica dei miei pensieri: l'ombra di un poeta vicino ai morti come fa solo un abete.
Ma benvenuti poeti benvenuti!
E' un autopsia ipnotica di pensieri e sentimenti; il decesso delle emozioni con erezioni meccaniche che muoiono tra fogli e cartelle digitali.
"ci manca un nuovo "nietzsche" un nuovo "eterno ritorno"
Ho un codice a barre per avere accesso all'ignoranza.
Quando dite di voler conoscere la verità, non avete idea di quello che dite. Riconosco solo due comandamenti: scopa come un dio e muori come un uomo. Il resto e follia umana organizzata. I miei specchi sono di legno, confezionato in casse di lusso e venduto ai prossimi.
Questa perfezione è colma dei sui errori, si svuota nei contenitori fino alla muffa e oltre. Causa ed effetto sono il paradosso e l'apoteosi del difetto in.se. Questo mondo cerca ancora risposte idiote sull'uovo e la gallina: mentre a me non.interessano più neanche ledomande.
Le mie aree corticali sono in affitto contratto giornaliero, le emozioni si conservano in preservativi possessori di aree di broca disabilitate.
Lapsus mentali cadono nei polmoni trascinando al silenzio il mio cardio; perchė non è più mio.
La vera follia la trovo sempre in chi crede di non esserlo e professa ragione, logica e limiti imperscrutabili. Per me, la cecità è un assioma imperante come la legge o l'autorità del sapere.
Andiamo oltre i passi e gli orizzonti oltre le rime fatte oltre il muro.
Un ultimo fuoco acceso in questo mondo spento e colorato bene in 3d.
Forse non ho ragione e mi detesto, nel vero mi sopprimo in ogni verità; sono l'autopsia ipnotica dei miei pensieri: l'ombra di un poeta vicino ai morti come fa solo un abete.
Ma benvenuti poeti benvenuti!
E' un autopsia ipnotica di pensieri e sentimenti; il decesso delle emozioni con erezioni meccaniche che muoiono tra fogli e cartelle digitali.
"ci manca un nuovo "nietzsche" un nuovo "eterno ritorno"

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