L'indegno regolante
Il natale è un orgasmo clericale
un tributo all'ignoranza fideista
un amniotica esegesi
al primo profeta comunista
cristo primo dio di sinistra.
và dove batte il cuore diceva il profeta
il cuore non esiste diceva la destra;
ma vacilla l'diozia nei zampilli umani
sono l'anticristo battetemi le mani.
Un altro idiota è andato a corte
Bestemmio; dice il ribelle inetto
detengo dei principi: sono verbo.
Ai rivoluzionari non ci ho mai creduto,
penso di loro sempre male,
l'uomo è un animale sociale se è sociale;
altrimenti è solo un altro inetto animale.
Godetevi la festa benedetta
odiatevi e odiate sempre la bellezza,
avrete qualcosa su cui lavorare:
per la prossima strofetta.
Sono errante non credo ai santi
ai profeti rivoluzionari e a dante.
La scienza è per me: l'ennesima religione.
Ma riconosco l'odio preparato nella mente
il finto rivoluzionario che poi non vale niente.
Accorrete nel paese dei geni elevati,
la mia rivoluzioncina mi fà vate: io sono dottrina.
La mia morale è anarco-cerebrale: Kropotkin
insegno la giustezza pur facendo male.
Guardatemi poeti io sono la sfida
il caos e sovverto le parole; è storia bandita.
Sono la teoria dei sentimenti morali,
Predico libertà e spaccio regole
sovverto il sistema come un babbuino
e mi sostituisco a tutto: cambio solo il teatrino.
Ora; fate silenzio sono il presidente scrittore,
non cercate libertà nè sono io l'autore.


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