Capita

di cadere
o precipitare
nei silenzi demoniaci,
di sentirsi stretto dal nulla;
nel buio dei pensieri patologici.
E poi;
cadere in preda a paralisi cognitive,
perdersi nell'indigenza delle sofferenze;
quelle emozioni aporettiche senza uscita.
Lacerarsi le mani nell'orrore del buio,
tenderle con dolcezza come anticipo ai ciechi;
soffocare da soli per tenere qualcosa:
attraversare la nostra mente a più livelli
non vedere più nulla oltre la fine delle dita.
Allontanarsi anni luce senza urlare e
asfissiare nella stanchezza; isolati.
Che sposi il silenzio a tempo indeterminato,
nella consapevolezza crudele:
della tua inspiegabile esistenza.


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