sono venuto al mondo
contornato da volti e voci stridule,
espressioni e grida con teste ovoidali;
e la mia atavica nausea: è nata come incurabile.
Poi, ho visto umani mordere il mondo così spesso;
da sciamare subito come polpa del caos primordiale.
Il dolore e la crescita sono persistenze amare nella bocca,
proliferano nello stomaco; come la costante genesi rettale.
Ho ancora quella buia sensazione di appartenere a un nulla,
bisogni primitivi; e costante sex&search di nuove distrazioni.
In fondo posso tutto, inventare la mia morte e poi sorridere;
blaterare o contaminare parole con gocce di anima rossa:
o ritornare in vita come la sfaccettatura di un bel sogno.
Ma le intercettazioni emozionali gravidano sui tasti neri,
battono fragorose con le mani e un personal computer;
una concatenazione di erezioni tra anime e passione.
Io sono nato nel rumore come la musica del passato,
poi qualcosa di incommensurabile mi ha raggiunto
e riportato in alto; per dare senso alla profondità:
come il gesso di un artista e le sue sfumature
disegnando nei turbinii dei vostri nomi vuoti.
contornato da volti e voci stridule,
espressioni e grida con teste ovoidali;
e la mia atavica nausea: è nata come incurabile.
Poi, ho visto umani mordere il mondo così spesso;
da sciamare subito come polpa del caos primordiale.
Il dolore e la crescita sono persistenze amare nella bocca,
proliferano nello stomaco; come la costante genesi rettale.
Ho ancora quella buia sensazione di appartenere a un nulla,
bisogni primitivi; e costante sex&search di nuove distrazioni.
In fondo posso tutto, inventare la mia morte e poi sorridere;
blaterare o contaminare parole con gocce di anima rossa:
o ritornare in vita come la sfaccettatura di un bel sogno.
Ma le intercettazioni emozionali gravidano sui tasti neri,
battono fragorose con le mani e un personal computer;
una concatenazione di erezioni tra anime e passione.
Io sono nato nel rumore come la musica del passato,
poi qualcosa di incommensurabile mi ha raggiunto
e riportato in alto; per dare senso alla profondità:
come il gesso di un artista e le sue sfumature
disegnando nei turbinii dei vostri nomi vuoti.

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