Last drops of life di Enrico Marra
esistere non è difficile,
sedersi con un libro e un buon vino;
tutta la notte tra le parole scritte e il silenzio.
Una fine parziale di tutti gli eventi del tuo giorno,
le sillabe appaiono sagge e comode sulla poltrona;
serene o assonnate quasi ad avere una mera certezza.
Anche se tutte le cose periranno, oggi; domani o chissà:
la mattina successiva ci sarà ancora per molti altri millenni.
Io amo quando la notte è buia, amo la mia anima carbonizzata;
i paesaggi sono asfaltati: alberi che pubblicizzano l'inquinamento.
L'atmosfera che intravedo ha ossa rotte, striscia viscida a zig zag.
I serpenti arancioni hanno aperto la loro bocca fino all'orizzonte,
il triste spettacolo dei pensieri umani è sfuggente; vive di fretta.
Ma amo le stelle, brillano nel nulla come leoni bianchi nell'oblio.
Nella vita notturna si deglutiscono denti sparsi e sangue nero,
tutto gira misterioso, la mia mano è come un ombra solitaria;
la disperazione finale: la fusione irrevocabile della notte
sedersi con un libro e un buon vino;
tutta la notte tra le parole scritte e il silenzio.
Una fine parziale di tutti gli eventi del tuo giorno,
le sillabe appaiono sagge e comode sulla poltrona;
serene o assonnate quasi ad avere una mera certezza.
Anche se tutte le cose periranno, oggi; domani o chissà:
la mattina successiva ci sarà ancora per molti altri millenni.
Io amo quando la notte è buia, amo la mia anima carbonizzata;
i paesaggi sono asfaltati: alberi che pubblicizzano l'inquinamento.
L'atmosfera che intravedo ha ossa rotte, striscia viscida a zig zag.
I serpenti arancioni hanno aperto la loro bocca fino all'orizzonte,
il triste spettacolo dei pensieri umani è sfuggente; vive di fretta.
Ma amo le stelle, brillano nel nulla come leoni bianchi nell'oblio.
Nella vita notturna si deglutiscono denti sparsi e sangue nero,
tutto gira misterioso, la mia mano è come un ombra solitaria;
la disperazione finale: la fusione irrevocabile della notte
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