Cosa vuol dire avere una buona vetrina? Cosa vuol dire essere uno scrittore affermato oggi? Un buon prodotto? Un divano nell'IKEA delle anime dove tutti posano il loro culo sopra? chi è così elevato da rendere opinione ciò che scriviamo?
Per scrivere è determinante avere capacità astrattive, senso illogico della logica: dolore felicità passione follia e stupore! Troppe cose ci rendono unici per poter entrare in quel cazzo di bordello che è il mondo dell'arte.
Un artista racconta le sue storie, immagina i suoi versi scritti su tele o in note disegnate per perdersi nel tempo e nei luoghi.
Nessuno può giudicare le nostre scelte o i nostri pensieri, perché nessuno ha mai provato le nostre emozioni o i nostri dolori.
Dove la sensibilità di una persona non arriva, le parole come le tele i disegni e le note: non hanno senso di esistere.
Molto tempo fa scrissi: chiunque si esprima, in qualsiasi modo lo faccia; è un filosofo o un artista: perché "essere" è una "mancanza" alla quale l'uomo deve sopperire.
L'artista non è colui che ha l'arroganza esibirsi come tale; ma la consapevolezza di esserlo dentro e sempre. Il resto è solo una distorsione delle cose e della propria esistenza. Il fatto che nessuno capisce ciò che dite non vuol dire per forza che siate artisti. Un artista che non è triste o depresso; è un imprenditore che vende parole porta a porta come la folletto!
L'arte è una dolorosa ma nobile ricerca emotiva, esplica o interpreta attraverso i vari linguaggi umani, i luoghi dove le emozioni umane determinano un sentire comune, affine ai propri simili.
Purtroppo, spesso non esiste una forma d'arte davvero felice, perché l'umanità è così triste da offrire solo la tragicità come magica forma o stato malinconico per l'espressione rappresentativa. Non so: alla fine siamo solo un sole che sorge tra colori e lividi e nessuno può spegnere il sole.
Non comprate i miei libri (non sono in vendita e se lo sono non me ne frega nulla) per favore; io non sarò mai ricco, non sopravviverò alla mia lungimiranza.
Sono certo che un giorno altre persone saranno costrette a leggerli, sarà per loro l'unico modo di conseguire l'elevazione e la vetta più alta che potranno sperare in vita. Oggi posso essere visto come uno che predica l'annientamento della ragione mettendo spesso in risalto la vostra umana attitudine all'idiozia.
Scrivo agli umani che non sono più capaci di sorridere, che hanno lembi di tristezza cuciti sul viso; l'immutabilità di una statua erosa dal loro ego: e tanto mi guardo intorno tanto sorrido di queste mummie.
Sono nato postumo, quindi parlo a voi come si parla al passato remoto.
Lascerò un ultimo libro con tutti i miei aforismi, alla "Scottex" cercano nuovo materiale; perché pulirsi il culo: "è la vera nuova poesia moderna" che gli "esseri umani" meritano.
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