ho allungato le braccia
al paradigma della tua tristezza,
ti ho stretta forte per trovare la vena;
il tuo grande mattino era di luce pura.
Le porte rosse si aprivano allo stantuffo,
i tuoi rettangoli blu erano cerchi artificiali;
la tua dimensione: ha trovato i suoi spazi.
Un altra ghigliottina, le palpebre socchiuse
e gli occhi; carichi per un colpo alla roulette:
mentre sbuffavi agli atomi quella merda lenta
arrivava dritta come un treno nel tuo cervello.
Eri l'ubriaca tra le braccia dello scorpione,
ti ho lasciata dormire; in assenza di tutto:
era il tuo scopo. Addio Amore!
al paradigma della tua tristezza,
ti ho stretta forte per trovare la vena;
il tuo grande mattino era di luce pura.
Le porte rosse si aprivano allo stantuffo,
i tuoi rettangoli blu erano cerchi artificiali;
la tua dimensione: ha trovato i suoi spazi.
Un altra ghigliottina, le palpebre socchiuse
e gli occhi; carichi per un colpo alla roulette:
mentre sbuffavi agli atomi quella merda lenta
arrivava dritta come un treno nel tuo cervello.
Eri l'ubriaca tra le braccia dello scorpione,
ti ho lasciata dormire; in assenza di tutto:
era il tuo scopo. Addio Amore!

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