io non mi inginocchio a pregare,
non ho macchine da sfoggiare per le strade,
o campi da coltivare prostrando chini corpi umani;
spacciando illusioni percezioni dolori e vibrazioni.
Voglio cessare tutte le azioni, estinguermi in cambio
di assurde realtà supreme, beatitudine; eternità e bla bla bla.
Le mie parole sono palpabili; l'abolizione della disperazione.
Altri millenni di decadimento e silenzio come pura bellezza,ì.
L'intero cosmo potrebbe toccarti, un brivido sotto la pancia;
cadere nel corpo tuo come lo sfregamento voluto sul pube.
E lasciarti stupire tra l'inerzia e il piacere, del dolce inferno;
con il ghigno sul viso e le smorfie: di un orgasmo eterno.


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