queste parole
cadono sulla mia testa
come tante pietre dal cielo,
sono gusci intelligenti come madri;
e baciano a volte: quasi ad imitare il sonno.
Acconsento loro di mutare i miei pensieri in roccia,
il mio umore in tanti piccoli umani ubriachi nella mente,
mi circondano e recintano tutti i miei sospiri e i sorrisi;
come briciole dei miei ricordi lì: ad asciugare al sole.
Anche se le vetrine sembrano specchi ammiccanti
dove poter acquistare dei nuovi passati e presenti.
Raccolgo pezzi di impossibile e torno alla pietra.
Mi sollevo e ritrovo arcieri con archi di cenere,
nella mia visione a ritroso come un nascituro;
la saggezza è lì a ricordarmi le ali spezzate.
Ora, siedo dentro una vecchia biblioteca;
perché io non ho nessun altro posto
dove andare: per stare tranquillo.
cadono sulla mia testa
come tante pietre dal cielo,
sono gusci intelligenti come madri;
e baciano a volte: quasi ad imitare il sonno.
Acconsento loro di mutare i miei pensieri in roccia,
il mio umore in tanti piccoli umani ubriachi nella mente,
mi circondano e recintano tutti i miei sospiri e i sorrisi;
come briciole dei miei ricordi lì: ad asciugare al sole.
Anche se le vetrine sembrano specchi ammiccanti
dove poter acquistare dei nuovi passati e presenti.
Raccolgo pezzi di impossibile e torno alla pietra.
Mi sollevo e ritrovo arcieri con archi di cenere,
nella mia visione a ritroso come un nascituro;
la saggezza è lì a ricordarmi le ali spezzate.
Ora, siedo dentro una vecchia biblioteca;
perché io non ho nessun altro posto
dove andare: per stare tranquillo.

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