ti porgo un fiore,
perché la corda è un nodo
atto a fermare il nulla in posa,
la retroilluminazione che cade
impigliata all'immagine del tuo viso;
oltre le stagioni, i respiri e i sogni:
atomici come i tuoi quasar emotivi.
Amo le tue lunghe curve lugubri,
incatenate ai momenti; e gli sguardi.
Sei un coro di canti e di effusioni,
di desideri densi come la rugiada,
elettricità sexy distillata in funzioni,
sostanzialmente a me sconosciute,
come l'erotismo dei fiori eretti,
al tuo profumo naturale; cado:
con la passione di un petalo.



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